Più torti che favori: l’equazione non torna

Più torti che favori: l’equazione non torna

La bilancia in questa stagione pende nettamente a sfavore dei romagnoli: il gol fantasma di Ciano ad Ascoli e il rigore per mani fuori area con la Salernitana tra i pochi episodi a favore.

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Come riportato da Gianluca Mariotti sul Resto del Carlino, il caso del rigore+espulsione fischiato da Nasca sabato in Lanciano-Cesena sarebbe solo l’ultimo di una serie di episodi che comincia a farsi preoccupante. Se è vero che ci sono state anche sviste arbitrali favorevoli al Cesena, è altrettanto evidente che sono molti di più i torti subiti dalla società romagnola. I casi più evidenti sono l’espulsione di Cascione a Chiavari, il gol annullato a Ragusa a Cagliari, i rigori non dati con Salernitana, Vicenza, Pescara, Bari e Livorno, passando poi per i crimini di Pezzuto a Brescia (mancata espulsione a Lancini, mancato rigore per il Cesena e rigore inesistente fischiato a Kupisz) e di Baracani a Cesena con la Salernitana (dove vengono concessi due rigori, uno per parte, entrambi inesistenti). In favore troviamo appunto il rigore concesso con la Salernitana, il gol fantasma su punizione di Ciano ad Ascoli, il rigore concesso con lo Spezia (proprio da Nasca), il gol di Ciano a Salerno (forse viziato da gioco pericoloso) e il generoso rigore+espulsione di Jankto con l’Ascoli.

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