Il Cesena espugna il Tombolato: salvezza vicinissima

Il Cesena espugna il Tombolato: salvezza vicinissima

Ancora super-Ciano nel 3-2 al Cittadella: due assist e il gol che chiude il match

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Quarta vittoria negli ultimi cinque incontri per il Cesena, che vince anche a Cittadella imponendosi al Tombolato per 3-2 su un campo che negli anni recenti pareva stregato. I bianconeri si divorano subito due ottime occasioni con Rodriguez e rischiano grosso al 22′, quando Arrighini viene messo giù in area da Crimi e l’arbitro indica il dischetto. Dagli 11 metri, però, Agliardi intuisce e para il rigore dell’ex Iori. Passano 5 minuti e gli ospiti si portano avanti: punizione telecomandata di Ciano dalla sinistra per Ligi, che sul secondo palo stacca di testa e segna ripetendo la rete siglata martedì al Benevento. Il Cesena non arretra e tiene bene in campo, ma il Cittadella arriva comunque a pareggiare in modo piuttosto casuale: al 37′ Salvi calcia addosso a Valzania, innescando così Chiaretti che mette Arrighini nelle condizioni di segnare a porta vuota. Ti aspetti che i bianconeri, ieri in completo giallo-fluo, accusino il colpo, ma nella ripresa (iniziata con Donkor al posto di un Capelli zoppicante) il piglio è ancora quello giusto e al 50′ Ciano prende il fondo con una magia servendo a rimorchio l’accorrente Rodriguez, che stavolta non perdona e riporta avanti i suoi. I tempi sembrano maturi per chiuderla perchè un’altra volta il Cesena del secondo tempo è nettamente superiore all’avversario sul piano delle energie. Infatti all’80’ arriva un contropiede da manuale innescato da Laribi, lancio per Cocco, sponda per Ciano che beffa Alfonso con un super-pallonetto: 3-1 e partita in ghiaccio. Forse, perchè Agliardi all’86’ ne combina un’altra uscendo a vuoto sul corner di Bartolomei permettendo a Chiaretti di segnare a porta vuota. Errore identico a quelli con Latina e Benevento, ma che anche in questo caso, come martedì, si rivela ininfluente, perchè il Cittadella butta dei palloni in area subito respinti da un’attenta retroguardia bianconera. Che può quindi esultare di gioia al fischio finale, arrivato due volte: l’arbitro, dimostrando di far fatica a contare ad una cifra, fischia erroneamente al 94′ (il recupero era di 5 minuti), fa poi ripartire il gioco con una palla che piove in area col brivido. Un minuto e mezzo dopo (al 95’50”, inspiegabili i 50 secondi in più) ecco il vero triplice fischio della partita e forse anche alla lotta-salvezza, col Cesena che alza le braccia al cielo.

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