«È bello lavorare a Cesena»

«È bello lavorare a Cesena»

«Sono contento per il Crotone: ero un tifoso, poi un calciatore e alla fine anche allenatore, ma era arrivato il momento per cambiare».

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Massimo drago è senza dubbio l’uomo del momento e oggi è stato intervistato da Nicola Binda sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. «È bellissimo lavorare a cEsena, in una società che mi ha voluto e mi coccola. Foschi me lo aveva già detto due anni fa dopo una sconfitta del mio Crotone al Manuzzi che mi avrebbe tenuto d’occhio e ha mantenuto la promessa. Abbiamo dei giovani di grande qualità e vogliamo valorizzarli al massimo. Mi è capitato di vedere il centrocampo del Pescara che andò in Serie A con Zeman: c’erano Cascione e K0ne che io ho qui e al posto di Verratti posso utilizzare Sensi, un sogno. È la prima volta che lascio la mia terra per allenare, ma ho trovato grande affinità fra calabresi e romagnoli e per questo mi sono trovato davvero subito a mio agio. Ho studiato la storia del Cesena prima di arrivare, tutti grandi allenatori. Da giovane ero milanista e mi piaceva molto Sacchi, ma mi basterebbe fare il 10% di quello che hanno fatto Lippi e Zaccheroni gente legata a questa terra per motivi diversi. Cesena è una rampa di lancio per il futuro forse, ma io adesso penso solo alla mia squadra e spero di restare qui il più a lungo possibile. Lugaresi quando ci siamo incontrati per la firma del contratto mi ha detto che non mi avrebbe potuto fare un biennale perché non mi conosceva. Questo mi colpito nell’orgoglio e mi ha caricato».

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