Cagliari e Cesena sembrano fatti con lo stampino

Cagliari e Cesena sembrano fatti con lo stampino

Tante analogie, ma anche una grande differenza: i conti.

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Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport ha paragonato oggi il cammino analogo di Cagliari e Cesena in questo inizio di campionato. Entrambe le squadre arrivano da una retrocessione, entrambe hanno vinto tutte le sei partite giocate in casa quest’anno. Manuzzi e Sant’Elia non fanno mai mancare il loro apporto con praticamente quasi sempre 12mila spettatori garantiti. La linea societaria è stata chiara in entrambe le piazze: pieni poteri e progetto a lungo termine per Rastelli e Drago, due tecnici con le idee chiare. Qui arrivano le notevoli differenze però: i conti del club sardo sorridono dopo le cessioni di Ibarbo, Astori e Naingollan mentre il Cesena continua a fare i conti con le difficoltà ereditate dalla gestione Campedelli. I sardi hanno ricostruito la squadra prendendo i migliori giocatori dello scorso campionato (vedi Di Gennaro e Melchiorri), il Cesena invece ha lavorato di ingegno e fantasia con la solita mano sapiente di Rino Foschi.

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